Veganfest 2015

Lunedì 14 sono stata al Veganfest all’interno del Sana a Bologna. La prima volta ci ero stata l’anno scorso ed è iniziata proprio lì la mia avventura con la cucina vegetale. Fino ad allora, pur avendo avuto una certa esperienza con il vegetarianesimo, non avevo preso troppo in considerazione la possibilità di utilizzare solo ingredienti vegetali. Invece durante la mia visita al Sana 2014 ho avuto la possibilità di essere informata più correttamente su ciò che comporta l’allevamento di animali per la produzione di uova e latticini e questo mi ha dato molto da riflettere. Devo dire che è stato il modo ironico ed artistico con cui sono entrata in contatto con il problema (ebbi il piacere di vedere i primi teaser di “Vegan Chronicles” e la presentazione dello spettacolo “The Animal Machine” del duo EINAUGEN) che mi ha fatto decidere di non cucinare più alimenti di origine animale e di dedicarmi alla cucina vegetale.
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Quest’anno sono tornata a Bologna e il festival non mi ha deluso. Peccato che la mia sia stata una visita velocissima, ma sufficiente per prendere contatti con persone fantastiche (grazie Renata Balducci!), assaggiare delizie 100% vegetali (come per esempio il gelato all’olio di oliva, i formaggi alla mandorla e la spirulina pura, e acquistare due libri: “Cibo per la pace” di Will Tuttle e “Le ricette di VeganBlog.it” curato da Renata Balducci. Proprio acquistando questo libro (che consiglio a tutti per idee e spunti per cucinare piatti tutti vegetali) ho scoperto con mia grande sorpresa, emozione ed onore, che una ricetta che avevo pubblicato su Veganblog.it era stata scelta e quindi pubblicata sul libro. Ne sono stata davvero felice!
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Dopo la presentazione di questo libro, ospite del palco del Veganfest è stata Melanie Joy, autrice del libro “Perché amiamo i cani, mangiamo i maiali e indossiamo le mucche” . Quello che descrive la dott.ssa Joy nel suo libro sono i meccanismi che rendono accettabile, per la maggior parte delle persone, il consumo di carne. Lei chiama “carnista” quella cultura che giustifica l’uccisione degli animali nonostante questa pratica non sia necessaria per la nostra alimentazione (in tal caso dovremmo essere carnivori, condizione biologica propria di determinate specie, ma non della nostra). Ha presentato le strategie con cui impariamo ad accettare le atrocità commesse dentro i macelli. Atrocità che poi non sono solo verso gli animali, ma anche nei confronti del pianeta (ricordiamo che l’allevamento dopo l’industria è la seconda causa di inquinamento ed emissioni di gas serra – vedi rapporto FAO “Livestock’s long shadow”), delle persone che lavorano negli allevamenti (molte di loro soffrono di stress post traumatico) e della nostra salute (basti pensare agli additivi che vengono aggiunti negli alimenti conservati a base di carne o agli antibiotici che sono somministrati agli animali per non farli ammalare).
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Secondo l’autrice scardinare l’abitudine di cibarsi di carne, non sarà però repentino e non può essere deciso “a tavolino”, ma avverrà passo dopo passo, passando inizialmente attraverso una forte riduzione del consumo per arrivare, idealmente, ad eliminare completamente i cibi animali dai nostri piatti.
Se volete approfondire quello che ha raccontato la dott.ssa Melany Joy, vi consiglio di vedere il video che posto di seguito, in cui viene spiegata in modo sintetico ma molto chiaro la teoria del “carnismo”. Buona visione :)

“Cena di gusto” vegan alla Palagina

Credo che sia bello che accada che alcuni ristoranti “tradizionali” a volte decidano di confrontarsi con la cucina vegan. È segno del fatto che aumentano le persone che fanno richiesta di piatti vegetali sia per motivi etici, ma anche per la curiosità di assaggiare sapori diversi.
Siccome non è sempre facile trovare occasioni per mangiare vegetale in Valdarno, quando ho saputo che al ristorante La Palagina hanno dedicato una delle “serate di gusto” alla cucina vegan, ne sono stata molto contenta.
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Ho chiesto al manager del ristorante, Fabio Bernini del perché di questa scelta e mi ha detto che “ormai l’alimentazione vegan è una tendenza, ma non perché sia una semplice moda, ma perché la tendenza delle persone sarà sempre di più quella di una maggiore consapevolezza ed attenzione per la salute, per l’ambiente e per il benessere degli animali”.
Il menù è davvero invitante e mette in campo…ops, nel piatto, tutta la sapienza dello chef della Palagina, Federico Cardi. Ecco in anteprima quello che assaggeremo mercoledì 16 settembre:

Polpette di sesamo, ceci e spinaci serviti su purea di cavolfiore e cumino con spuma di salvia
Ravioli Wanton fatti in casa con alghe wakame e funghi shitake
Carciofi, castagne e zucca gialla con timballo di amaranto, bambù e soia
Aspic di mele al thè menta con coulis di frutti di bosco.

Il tutto sarà “annaffiato” dai vini biologici Sugame (Greve in Chianti)  che verranno serviti in abbinamento con le quattro portate.
Se il menù vi ispira e volete regalarvi una serata speciale in una location splendida questa potrebbe essere una buona occasione!
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Per info e contatti:
La Palagina
Via Grevigiana, 4 – Figline Valdarno
www.palagina.it – ristorante@palagina.it
Tel. +39 055 9502931 – 339 4299402