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Gnocchi di ceci e farina di farro

Oggi voglio presentare una ricetta non mia, ma che ho trovato sul web e che ho leggermente modificato (ma davvero in minima misura). Si tratta degli gnocchi di ceci del blog di Vegolosi. Mi è stato chiesto di pensare ad un corso di cucina che valorizzi due ingredienti: i ceci ed il farro e quindi mi sono ricordata di questa ricetta che avevo visto passare su Facebook. L’ho sperimentata e devo dire che mi è piaciuta moltissimo, tanto che vorrò provarla anche con altri legumi.
Quindi bando alle ciance e mettiamoci al lavoro!

INGREDIENTI per 4 persone
– 450 gr di ceci lessati
– 50 gr circa di farina di farro
– mezzo cucchiaino di sale
– altra farina per la spianatoia

PROCEDIMENTO
Frulliamo i ceci scolati in modo da ridurli in purea e aggiungiamo la farina. Impastiamo bene aggiungendo il sale e quando la consistenza è abbastanza soda, stendiamo l’impasto alto circa 1 centimetro e mezzo. Tagliamolo a strisce e arrotoliamone ognuna creando dei cilindretti che andremo a tagliare in obliquo della grandezza desiderata.
Gnocchi di ceciMettiamo gli gnocchi in un vassoio infarinato. Intanto facciamo bollire una pentola di acqua con il sale e quando è il momento buttiamoci gli gnocchi. Quando vengono a galla significa che sono pronti. In questo caso i ceci li ho conditi con la salsa di pomodoro e “quasiformaggio” di anacardi e mandorle stagionato, ma saranno ottimi anche con un pesto di verdure o un ragù di seitan.
Gnocchi di ceci2

Biscotti di avena per la colazione

Ogni tanto capita di voler cambiare qualcosa nella propria alimentazione perché sentiamo che alcuni alimenti non ci fanno sentire molto bene. Per me in questo periodo è il caso della farina e di tutti gli alimenti che contengono glutine. Nonostante sia una grande amante di pasta, pane, pizza, dolci ecc, ho deciso di limitare un po’ queste delizie (sigh!) e quindi ho iniziato a cercare qualche ricetta gluten-free. Per prima cosa allora ho chiesto alla mia amica Francesca che ha un blog di cucina vegana e che spesso prepara dei piatti senza glutine. Mi ha consigliato una ricetta per fare dei biscotti da colazione, i “Biscotti della salute” che io ho leggermente modificato (è più forte di me, non riesco a seguire una ricetta alla lettera!!!).
La riporto qua sotto, è velocissima e facile 😛
Biscotti di avena per la colazione

INGREDIENTI
(per circa 12 biscotti)
– 50 gr di fiocchi di avena;
– 50 gr farina di mais fioretto;
– 30 gr di farina di riso;
– 30 gr di farina di tapioca;
– 2 cucchiai colmi di farina di cocco;
– 40 gr di olio di girasole deodorato;
– 80 gr di malto di riso;
– succo e scorza di mezzo limone;
– 4 cucchiai di latte vegetale (o un po’ di più se l’impasto è troppo sodo);
– 1 cucchiaino di lievito vanigliato per dolci;
– 12 lamponi.

PROCEDIMENTO
Mischiamo prima gli ingredienti secchi e poi quelli liquidi. Infine aggiungiamo i lamponi e giriamo energicamente in modo che si spezzettino un po’.
Aiutandoci con un cucchiaio distribuiamo il composto su una placca foderata di carta forno mantenendo un po’ di distanza tra un biscotto e l’altro.  Inforniamo a 180 gradi per 15 minuti.

Siccome mi piacciono i biscotti un po’ più morbidi li ho cotti solo 15 minuti.  Se vi piacciono più croccanti lasciateli in forno 5 minuti in più. Inoltre per la prossima volta ho pensato di cospargerli con dello zucchero di canna per renderli un po’ più dolci

Ciambelle (fritte)

Ciao a tutti,
lo so che Carnevale è passato, ma vivo un po’ a scoppio ritardato 🙂 In realtà è stato mio figlio che mi ha chiesto se sapevo fare le ciambelline ed io ovviamente ho risposto “Come no!”.
In realtà non le avevo mai fatte e quindi mi sono messa alla ricerca. Per questa ricetta mi sono ispirata ad una ricetta tradizionale (trovata su Giallo Zafferano) ed ho sostituito gli ingredienti animali con quelli vegetali. Il risultato è stato apprezzato, sia da Elia che dagli amici che hanno fatto da cavia 😛
Ecco quindi di seguito la ricetta.

Ciambelline

Ingredienti
Lievitino
130 gr farina 00 o 0
120 gr latte di soia tiepido
10 gr di lievito di birra fresco

Secondo impasto
400 gr farina manitoba
250 gr di patate pulite a tocchetti
165 gr latte di soia
100 grammi burro vegetale
60 gr zucchero di canna chiaro e tritato finemente
scorza grattuggiata di un limone
aroma di vaniglia (facoltativo)
un pizzico di sale
1 manciata di farina extra
olio di arachidi
zucchero semolato o di canna

Procedimento
Prepariamo il lievitino facendo sciogliere il lievito nel latte tiepido. Aggoungiamolo alla farina e mischiamo bene. Lasciamo lievitare per almeno un’ora. Intanto lessiamo le patate e quando sono morbide passiamole al passaverdure (buchi piccoli)
Trascorso questo tempo prepariamo il secondo impasto. Mettiamo la farina manitoba nell’impastatrice (o in una ciotola se lo facciamo a mano), aggiungiamo il burro a temperatura ambiente, le patate schiacciate, il latte, il sale, lo zucchero e gli aromi. Impastiamo bene. L’impasto sarà un po’ appiccicoso. Per questo utilizzeremo la farina in più per staccare l’impasto dal contenitore dell’impastatrice e poter lavorare un po’ con le mani su un tavolo. Quando avremo ottenuto una bella palla liscia e morbida rimettiamo a lievitare per 2 ore.
Trascorso questo tempo versiamo l’impasto su una spianatoia o sul tavolo cosparso bene di farina e stendiamo con le mani fino ad avere uno strato di circa 1,5 cm. Con un bicchiere coppiamo la pasta e formiamo tanti cerchi. Con le dita poi formiamo un buco centrale e mettiamo le ciambelline a riposare su una teglia coperta di carta forno e un po’ di farina. Far lievitare le ciabelline un’oretta circa. A quel punto mettiamo sul fuoco l’olio per friggere e quando è ben caldo immergiamoci le ciambelle un po’ per volta. Giriamole più volte affinch si cuociano da entrambi i lati e quando sono nelle dorate mettiamole su un piatto coperto di carta assorbente. Cospargiamo con zucchero di canna (o semolato se vogliamo farci più male!) e serviamo tiepide.

P.s (con l’impasto avanzato, quello che risulta dopo aver copiato la pasta, ci abbiamo fatto una treccia (in realtà è stata Perla, la figlia della mia amica Betty che ha intrecciato 🙂 ) che poi abbiamo infornato.  In questo modo abbiamo visto che la ricetta potrebbe essere usata anche per fare dei panini o brioches morbide per la colazione. Per essere ancora più (perché l’impasto non è molto dolce) ci abbiamo spalmato sopra il dulce de leche de coco…non vi dico… 😛 )

Ravioli al cacao ripieni di zucca gialla e patate

Ravioli al cacao ripieni di zucca gialla e patate con noci e olio alla curcuma (ho riscritto il nome della ricetta qui perché secondo Google è troppo lungo :P)

Ciao a tutti! Lo so che è da un po’ di tempo che mi sentite silenziosa. Non è che non sto cucinando, ma sono stata lontana dal computer e gestire il blog da iPad o iPhone non è così agevole. Oggi però voglio condividere con voi una ricetta che preparerò domani per degli amici che verranno a mangiare da me. E’ una ricetta ancora un po’ invernale, e la preparerò proprio per salutare questa stagione che sta, con un certo anticipo, lasciando spazio alla primavera, che ci donerà un tripudio di colori e sapori!

INGREDIENTI (x 5 o 6 persone)
Per la pasta
300 gr di semola di grano duro;
30 gr di cacao;
165 gr di acqua;
1 pizzico di sale.
Per il ripieno
700 gr di zucca gialla pulita;
350 gr di patate pulite;
1 cucchiaio di farina di castagne;
2 cucchiai di lievito alimentare;
1 cucchiaino di farina di lino;
noce moscata, cannella;
mezzo cucchiaino di curcuma;
un bel pizzico di salvia e rosmarino essiccati tritati;
sale.
Per il condimento
burro vegetale bio;
olio extravergine di oliva
salvia fresca;
noci leggermente tostate e spezzettate
olio alla curcuma
peperoncino secco.

PROCEDIMENTO
Per prima cosa impastiamo gli ingredienti per fare la pasta. Creiamo una palla liscia e mettiamo a riposare avvolta in pellicola trasparente.
Per il ripieno mettiamo la zucca già pulita e tagliata a fettine in una teglia da forno e inforniamo fino a quando non è morbida (circa 30 minuti a 200 gradi). Lessiamo le patate a cubetti. Quando le verdure sono cotte passiamole al passa verdure ed aggiungiamo gli altri ingredienti per il ripieno (sulla quantità di cannella regolatevi in base al vostro gusto).
Stendiamo la pasta in strisce sottili (penultima tacca della stendipasta) larghe circa 10 cm. Mettiamo un po’ di composto di zucca nella parte inferiore della sfoglia (lasciando però circa 1 centimetro e mezzo dal bordo) e distanziamo il ripieno di ogni singolo raviolo di circa 5 cm. Bagniamo il lato inferiore della sfoglia, ripieghiamola dall’alto verso il basso e cerchiamo di far uscire l’aria (si formeranno delle bolle). Tagliamo con la rotella per la pasta e formiamo i ravioli. Lessiamoli in abbondante acqua salata e intanto prepariamo il condimento di burro, salvia e noci e olio evo. Saltiamo nella padella i ravioli quando saranno pronti e serviamo con un rametto di timo fresco, olio aromatizzato alla curcuma e poco peperoncino essiccato.

Incontri Quasiliberi

Mi sono accorta solo ora che non avevo ancora pubblicato qui sul blog il mio secondo video al Konnubio, quindi rimedio subito 🙂
E’ stato molto bello incontrare una grande chef come Beatrice Segoni e soprattutto è stato delizioso assaggiare i suoi piatti.
Konnubio6Credo fermamente che i ristoranti “ibridi” abbiano una marcia in più rispetto a quelli che si limitano ad un menu standard. Un ristoratore che decide di inserire dei piatti 100% vegetali nella propria lista secondo me non fa solo una scelta di marketing, ma anche di rispetto per i propri clienti,  dimostrando di avere a cuore le esigenze di ogni persona che varca la porta del locale.
Se da una parte è funzionale la specializzazione in uno specifico ambito culinario, come per empio quello vegan, riferendosi ad un target ben definito, dall’altra chi vuole proporsi al pubblico più vasto deve tenere conto delle necessità e preferenze dei clienti e quindi non tralasciare questo importante settore dell’alimentazione.

Qui di seguito qualche foto del backstage.
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